Due amanti -poesia di- Pablo Neruda

 

Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell’erba,
lascian camminando due ombre che s’unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.

Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s’uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E’ la felicità una torre trasparente.

L’aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.

Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l’eternità della natura.

Pablo Neruda

Sognare con fantasia …

Sarebbe fantastico poterlo fare … Viverlo Davvero

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Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono 
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo 
che la pietra è pietra, questo è la pietra. 
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l’acqua, cristallina.
La realtà traveste 
il sogno, e dice:
“Io sono il sole, i cieli, l’amore“.
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. 
Sognare è il mezzo che l’anima ha
perché non le fugga mai 
ciò che fuggirebbe se smettessimo 
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo 
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.

Pedro Salinas

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Una Compagna per la vita

La musica come la poesia è tutta questione di sentimenti di gioie e di passioni. La sua bellezza riflette nel cuore di chi l’ascolta, di chi vive di essa perché è l’arte più bella.ci accompagna nei momenti gioiosi e in quelli dolorosi ,sa farci ridere e all’ improvviso ci aiuta a piangere .Ci fa provare nostalgia e speranza ,il  tempo senza di lei sarebbe molto noioso! Cioè lei cammina con la nostra vita…Annarè

Perché c’è la musica?

La musica c’è la fede,
La musica c’è il canto,
La musica c’è il sorriso,
La musica c’è la felicità,
La musica c’è la pace,
La musica c’è l’amore,
La musica c’è l’abbraccio,
La musica c’è l’orgoglio,
La musica c’è l’affetto,
La musica c’è la speranza,
La musica c’è l’ascolto,
La musica c’è l’emozione,
La musica c’è nell’anima
che non muore mai,
La musica c’è tutto nella catena,
non si spezza mai, musica è vita!

Giovanni Maria Pala

La Vecchiaia non è una poesia ….

 

Essere anziani non è poesia: spesso è costrizione, impossibilità a fare.
E’ tristezza, solitudine…
La vecchiaia, tuttavia, non è essa stessa una malattia, come invece
sostenevano gli antichi (“ Senectus ipsa morbus”-TERENZIO ),
e come molti continuano a credere.
E’ però vero che negli anziani vi è una somma di effetti, dati dal cumulo
di malattie: per citare ancora i latini:“Multa senem circumveniunt incommoda”,
vale a dire “Un vecchio è sottoposto a molti acciacchi“–CICERONE;
“Singula de nobis anni praedantur euntes”, cioè “Gli anni che
fuggono ci portano via una cosa dopo l’altra”.Quest’ultimo nel famoso
saggio “CATO MAIOR DE SENECTUTE” afferma quattro sono le cause per cui
la vecchiaia è ritenuta miseranda : la prima è che distoglie dalla vita
attiva; la seconda che indebolisce il corpo; la terza che priva di tutti
i piaceri; la quarta che è poco distante dalla morte.Nei vecchi,
l’energia e le attività si riducono progressivamente; il campo degli
interessi si restringe, diminuiscono memoria
ed elasticità mentale, le idee nuove sono analizzate con minore vivacità e subentra un certo
scetticismo, alcuni tratti di carattere, prima dominati, sfuggono sempre
più all’autocontrollo.
Il bisogno di tramandare, di fare il rendiconto del
significato del
proprio vissuto, diventa col progredire del tempo linfa vitale per
continuare a vivere..
Non dovremmo considerare l’anzianità come uno stato: la vecchiaia è parte
della vita, che per definizione, è in continua evoluzione . Non ha dunque
fondamento alcuno l’opinione di coloro i quali asseriscono che i vecchi
sono esclusi dalla vita attiva. La memoria è una dinamica attività della
mente umana , che si relaziona , talvolta, involontariamente sul
passato, sulla scorta di stimoli dati dal presente. Spessa essa si fa celebrazione, rievocazione, documento storico di fatti.
Questa dimensione idealizzante del passato, che si fa sempre più intensa
col procedere dell’età,non è però l’unica. Il ricordo diviene esperienza
originale ed irrepetibile per il singolo. La rimembranza è un modo di
rivivere il passato,nostalgicamente ma anche lucidamente, valutando la
diversa condizione in cui si gioca il rapporto con la realtà , passando
dalla fanciullezza, all’adolescenza alla maturità.
A volte i piani temporali si confondono, si sovrappongono si intrecciano
sempre più indissolubilmente, innescano associazioni di significati e la
magica evocazione di fatti e di emozioni. A volte il ricordo alimenta e
da corpo al monologo interiore.
Il tempo passa , ma restano i ricordi e le emozioni di tutte le altre
persone con le quali si è stato in contatto.
Ricordo e memoria sono due parole che hanno affinità , ma sostanzialmente
indicano gli effetti della nostra interiorità. La vecchia questione “se
è romanzo non è storia;se è storia non è romanzo”, spesso ci si trova a
dover selezionare, scartare e riutilizzare memorie di altri, confuse o
perdute, ma ancora vive e pronte ad essere mescolate e rielaborate con
nuove idee e nuovi propositi.
PICCOLE AUTARCHIE LETTERARIE
(NUGELLAE)

Buon giorno Gente del web ,che come me avete  una certa età !questo prendiamolo in considerazione ,cercate di tenervi sempre occupati ,non solo nel  corpo, non solo con movimenti e ginnastica ,ma anche con la mente ,col leggere ,scrivere magari con enigmistiche varie ecc, in modo di tenerla sempre in attività !Bisogna stimolare le nostre meningi sempre e non solo quelle !!Che dirvi … non mi dispiace invecchiare ,è un privilegio negato a molti purtroppo!!Perciò cerco di mantenermi ,anche se gli acciacchi non mi mancano di certo ,in attività con il corpo e con la mente ….

Mi manderà ……


Con il vento

Con il vento del tramonto
Ti manderò un bacio,
consegnerò le mie parole
al venticello di tramontana,
e, come un soffio leggero,
giungeranno a te mille pensieri.
Affiderò al vento veloce
I miei baci più caldi
Perché tu, porgendo le labbra,
li lascerai cadere delicatamente.
Alfonso Chiaromonte

Anche se ci siamo persi …..strada.

Ricordo ogni secondo passato con te, tra mille difficoltà della vita che ci ha causato. Sei e sarai sempre la mia energia . Il tuo pensiero mi fa vivere, vorrei averti sempre con me, ma neanche l’eternità basterebbe per dirti tutto quello che ho provato fin dal primo secondo, anche se tra il rimbeccarsi a vicenda ! ma c’è una sola cosa che mi viene in mente ora(i momenti con tenerezze che ci legavano )Grazie per questo!!Chissà se tra quei granelli di vita ti è rimasto anche un po’ di me.Con questo freddo ci vorrebbe qualcosa di caldo, per esempio un abbraccio. Magari il tuo.

Silvana Stremiz l’ha pubblicata-bellissima ! ed io gli affianco il mio video e la mia immagine gif

Terzo ricordo

Ancora i valzer del cielo non avevano sposato il gelsomino e la neve,
né i venti riflettuto la possibile musica dei tuoi capelli,
né decretato il re che la violetta fosse sepolta in un libro.No.Era l’età nella quale viaggiava la rondine
senza le nostre iniziali nel becco.
Quando convolvoli e campanule
morivano senza balconi da scalare né stelle.L’età
nella quale sull’omero di un uccello non c’era fiore che posasse il capo.Allora, dietro al tuo ventaglio, la nostra prima luna.

Rafael Alberti