Vivo….

Vivere
Io vivo di emozioni,
di dolci parole
di sorrisi, di lacrime,
di amore, di passioni.
vivo di romanticismo
vivo di dolci melodie
Io vivo di incontri vecchi e nuovi
Di parole dette, taciute…ascoltate
Vivo di silenzi…e di musica e .. racconti
di esperienze sempre nuove…
vivo di ricordi ancora vividi nella mia mente …
vivo di sogni forse irraggiungibili,
ma vivo.

Non scegliere

Non scegliere vai e basta,perchè nessuna strada è giusta, se
non sai dove andare sono tutte
uguali, solo dopo aver fatto
una scelta, pagherai le conseguenze di essa,ora vai,almeno
che non vuoi restare qui a meditare su quale sia quella
giusta, ma ti dico una cosa, in questo momento sono tutte
giuste

(E.P noumeno)

Non t’amo se non perché t’amo

Non t’amo se non perché t’amo
Non t’amo se non perche’ t’amo
e dall’amarti a non amarti giungo
e dall’attenderti quando non t’attendo
passa dal freddo al fuoco il mio cuore.
Ti amo solo perche’ io te amo,
senza fine io t’odio, e odiandoti ti prego,
e la misura del mio amor viandante
è non vederti e amarti come un cieco.
Forse consumera’ la luce di Gennaio,
il raggio crudo, li mio cuore intero,
rubandomi la chiave della calma.
In questa storia solo io muoio
e morirò d’amore perchè t’amo,
perche’ t’amo, amore, a ferro e fuoco
Pablo Neruda

Children – poetry of our great poetess Alda Merini-Bambini _ poesia della nostra grande poetessa Alda Merini

Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo con l’intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento.
Alda Merini

Child, if you find the kite of your imagination
  tie it with the intelligence of the heart.
  You’ll rise enchanted gardens
  and your mother will become a plant
that will cover you with its leaves.
  It is of your hands two white doves
  that bring peace everywhere
  and the order of things.
  But before learning to write
  Watched water of feeling.

 Alda Merini

A te …….

Trova l’anima grande che è in te.
Vivi apprezzando te stesso e osserva silenziosamente il mondo…
nel silenzio e nella calma del cuore
riuscirai a vedere chiaro e a percepire
l’amore delle persone che ti vogliono bene davvero.
Accoglile in te, apprezzale ed amale.

Shan

La Rosa nera

Elena Maneo
La rosa nera
Le bertesche plumbee di un maniero s’innalzavano nel cielo turchino del giorno. Le finestre istoriate erano un po’ sporche e i lati parevano funghetti neri e velenosi. In quella struttura, però, c’era ancora l’originario splendore e la dimora signorile, che imitava i castelli del Medioevo, era guarnita da un meraviglioso campo destinato a fare compagnia a qualsiasi creatura notturna o diurna. Un laghetto silenzioso azzurrognolo era nitido e brillava sotto i raggi di un debole sole autunnale. I padroni della residenza erano il conte Oscar Odd e la bella contessa Angelina, ed erano ricchi e molto conosciuti. A loro non mancava nulla, a parte un po’ di felicità. Angelina era una donna alta e magra, con il volto attorniato da una fitta capigliatura biondo cenere che scendeva lungo le spalle. Aveva due occhi grandi da gatta furba che guardavano attentamente tutto ciò che stava intorno. Non poteva avere figli e il conte era dispiaciuto, sia per la consorte, sia per il fatto che in quell’immensa tenuta sarebbe stato bello vedere delle creature alte un metro e dieci correre dappertutto. Sarebbe stato bello vedere quelle grazie naturali saltare, urlare, rompere quel silenzio deprimente che spesso e volentieri sovrastava i corridoi del maniero; belle creature che avrebbero portato il calore e l’allegria nelle fredde e tristi hall della reggia. Per questo Angelina si sentiva depressa, infelice, debole e stanca. Certe cose non riusciva a farle e alle volte si abbandonava a pianti isterici. Le uniche cose che sollevavano un po’ il morale alla contessa erano delle pitture appese alle pareti che raffiguravano imbarcazioni, spiagge ambrate e il sole, che sembrava così reale che andava a riscaldare tutto ciò che circondava l’infelice donna.
«L’atmosfera è rilassante».
Alla presenza del consorte, Angelina si allontanò dalla finestra della sala da pranzo.
«Sei tornato?»
«Come ti senti? Questa notte non hai dormito» disse il conte avvicinandosi alla moglie.
«Sto bene».
«Cara, sai che giorno è oggi?»
«Il nostro anniversario di matrimonio» rispose Angelina, priva di emozione.
«Sì, mia cara. Ho un dono per te».
«Un dono?»
«Sì. Aspetta qui» rispose il marito. Baciò sulla fronte la coniuge e uscì dalla sala con passo soffice.
Tornò poco dopo, non da solo, in compagnia di una bambina nera sugli otto anni, dotata di una bellezza particolare. L’insieme di occhi, capelli e labbra sembrava un dipinto prezioso. La magrezza pareva una forma di denutrizione, ma in realtà era dovuta alla costituzione. Indossava un vestito scuro come il carbone che le stava largo, e la
striscia bianca di denti batteva come un martello ammattito per la paura. Vedendola, Angelina rimase per un attimo ammutolita dalla meraviglia.
«Cosa significa?»
«Te lo spiego subito, mia cara. Questa è Katia, la tua serva personale, nonché il mio regalo per l’anniversario di matrimonio».
La donna fece un profondo respiro. Poi fu sopraffatta da una voglia: il suo disperato desiderio di avere un figlio, di abbracciare e amare la sua innocente creatura. Una lacrima calda le rigò la guancia sinistra.
«Bene…» disse col nodo alla gola, dopodiché non aggiunse altro e si ritirò nella stanza da letto.
Katia fu scortata da un’anziana servitrice nella camera che le avevano assegnato. Agli occhi della bambina, la reggia doveva sembrare una fortezza nel quale regnava solo la tristezza, come la notte che venne, malinconica e nostalgica.
Al primo albore del giorno Angelina si svegliò, percossa da un presentimento. Dopo aver indossato la veste da camera azzurrognola, uscì nel corridoio, dove la sagoma della piccola ospite si muoveva quatta.
«Katia?» la chiamò.
Nella penombra, due lacrime affiorarono negli occhi tristi e dolenti della ragazzina.
«Signora… madame… perdono… io non ho nessuno al mondo… e nessuno mi ha mai insegnato a fare la serva…»
«E vuoi andare via?» chiese la contessa, osservando il piccolo bagaglio che la bimba portava sulle spalle.
«Sì… per imparare a fare la serva».
Angelina sorrise alla piccola. Allungò la mano e disse: «Non ce n’è bisogno. Vieni con me».
Affrontarono insieme una scalinata alabastrina, tutto intorno era grande e lussuoso. Katia pensò a quale castigo fosse in serbo per lei per aver cercato di scappare, mentre la padrona aveva in mente tutt’altra cosa, una cosa che molti pargoletti orfani avrebbero gradito: un mondo fatto d’amore, calore, balocchi e comprensione.
Angelina donò alla bambina una stanza colma di giocattoli e ninnoli, dove bambole, marionette e modellini aspettavano di essere toccati, presi e baciati.
«Che succede?» giunse improvvisa la voce del conte.
L’uomo curiosò dentro la stanza e per la prima volta vide un fiore, una bellissima rosa nera ricca di purezza, innocenza e naturalezza.
«Succede… che abbiamo una figlia» mormorò la consorte.
Oscar, preso dall’emozione che all’inizio sembrava un niente, abbracciò la moglie e mormorò: «Sì, cara. Se a Katia va bene, abbiamo una figlia».

Le mie sensazioni

Sensazione incredibile ..
sedermi in solitudine,
solo un po triste per qualche mio motivo,
attraverso il vetro guardo il mondo…
Fuori ,il flusso delle risorse umane.Il polverone intorno, la confusione, la menzogna ,la crudeltà, l’inganno….Dietro al vetro galoppa la vita alla massima velocità…

Ci vuole così poco

Ci vuole così poco
a farsi voler bene,
una parola buona
detta quando conviene,
un po’ di gentilezza,
una sola carezza,
un semplice sorriso
che ci baleni in viso.
Il cuore sempre aperto
per ognuno che viene:
ci vuole così poco
a farsi voler bene.
Ma se buoni non sarete,
nella calza troverete,
come chicchi, come doni,
aglio, cenere e carboni.

di Angiolo Silvio Novaro

Ci sono giorni

 

Ci sono giorni in cui il tempo
sembra essersi fermato ad aspettare,
altri in cui tutto sembra correre e sfuggirti di mano.
Ci sono giorni in cui l’aria è fresca
e il sole sulla pelle riscalda e consola,
altri in cui tutto sembra essere troppo pesante da sopportare…
Ci sono giorni che passano inosservati,
altri che vorresti non finissero mai.
Ci sono giorni di lacrime e nostalgia,
altri pieni di promesse…
Ci sono giorni come questo in cui tutto mi sembra possibile.

Anonima


Solitudine

 

Vuoi restare sola?
E perchè mai?
Perchè scegliere la solitudine quando un pazzo o un santo ha inventato il battito di un cuore? Perchè vivere e lottare soli, quando c’è chi ti offre il proprio scudo e la propria spada?
Perchè non lasciarsi andare a semplici gesti di affetto?
Perchè reprimerti, chiuderti in te stessa, e rifiutare chiunque voglia penetrare nel tuo impenetrabile mondo?
Rispetta il fatto che anche se non lo vuoi il tuo cuore batte, e sforzati di ascoltarlo… e di non fraintenderlo…
Il cuore non batte sempre…
Ed io mi gioco tutto ciò che ho, tutta me stessa, che anche per un solo istante, un solo infinitesimale attimo,il tuo cuore così stretto qualcosa lo ha fatto battere…
Tanto poco che non l’hai nè sentito nè voluto sentire…ma ha battuto…

Pioggia

Oggi Tempo brullo scende una pioggerellina fredda ,proprio autunnale…mi fa pensare ad …..

Un bellissimo pensiero di  MALCOM MARGOLIN-

“La prossima volta che inizia a piovere… stenditi sulla pancia, affonda il tuo mento nell’erba, e guarda come cade la pioggia dal punto di vista della rana… La visione di centinaia di fili d’erba che si inchinano e si rialzano come tasti di un pianoforte mi colpisce come uno degli spettacoli più belli del mondo.” 

Ei che dici di essere migliore oggi e continuare tutta la settimana …..

 Per essere migliori oggi, più di ieri, basterebbe poco…
Al mattino, aprire la finestra e guardare il cielo,
ascoltare il respiro del sole e la sera il silenzio della luna,
respirare le note del vento e il profumo dei fiori che egli ti porte ,
guardare i disegni delle nuvole e l’intensità dei colori del cielo quando è perfettamente sereno ,
dimenticare l’orgoglio e l’odio per chi ti ha ferita/0
apprezzare quel poco o tanto che ti viene dato,
non lasciarsi andare a false illusioni ma accettare la vita nell’onestà, anche se la ricompensa è poca,
discernere la sincerità dall’ipocrisia.Ascoltare una dolce melodia
che possa inebriarti  e farti felice tutta la giornata. Ascoltare ciò che il cuore ti sussurra ,sarebbe davvero un buongiorno diverso dagli altri giorni ,che dici ???