L’estate è finita

L’estate è finita
Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.

 

Emily Dickinson

Poetessa statunitense

DATA DI NASCITA

Venerdì 10 dicembre 1830

LUOGO DI NASCITA

Amherst, Stati Uniti

SEGNO ZODIACALE

Sagittario

DATA DI MORTE

Sabato 15 maggio 1886  (a 55 anni)

LUOGO DI MORTE

Amherst, Stati Uniti

CAUSA

Nefrite

Mandami un fiore

Non conosco  l’audore ,ma è molto bella questa piccola poesia…

Mandami un fiore
Il tuo sguardo su di me
rende felice il mio cuore,
come pure le tue parole.

Mandami un fiore
e lascia che scriva
il tuo nome nel mio cuore.

Questo è tutto ciò che sà
e sà dire un poeta un po’ stanco
ad una donna innamorata.
Chopy51

Pianto Antico -Giosuè Carducci -Una delle più belle toccanti sue poesie

Pianto Antico

L’albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
da’ bei vermigli fior,
nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.
tu fior della mia pianta
percossa e inaridita,
tu dell’inutil vita
estremo unico fior,
sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra;
né il sol più ti rallegra
né ti risveglia amor.

– Giosuè Carducci

A scuola ai miei tempi ,ogni alunno o alunna la doveva sapere  a memoria ,era obbligo imparare le più belle poesie dei nostri grandi poeti …altrimenti brutto voto all’interrogazione!!

Giosuè Carducci (1835-1907) nacque a Valdicastello vicino a Lucca.
Nel 1849 la famiglia si stabilì a Firenze, successivamente si iscrisse alla Facoltà di Lettere dove nel 1855 conseguì la laurea con una tesi sulla poesia cavalleresca e nello stesso anno pubblicò le sue prime poesie sul mensile “L’Arpa del popolo”.
Nel 1856 dopo essersi trasferito a Santa Maria a Monte insegnò retorica presso il Ginnasio di San Miniato affermando la sua poetica anti-romantica.
Colpito nel giro di due anni da due gravi lutti (nel 1857 morì il fratello Dante e nel 1858 lo stesso padre si suicidò).
Fu di nuovo colpito da gravi lutti familiari nel 1870 con la morte della madre e del figlio Dante, deceduto in tenera età, a cui dedicò la poesia “pianto antico”.

Una bellissima poesia della nostra grande poetessa Alda Merini

Mi piace il verbo sentire…
Sentire il rumore del mare,
sentirne l’odore.
Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra,
sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.
Sentire l’odore di chi ami,
sentirne la voce
e sentirlo col cuore.

Sentire è il verbo delle emozioni,
ci si sdraia sulla schiena del mondo
e si sente…
Alda Merini

 

Alda Merini all’anagrafe Alda Giuseppina Angela Merini (Milano, 21 marzo 1931)e ci ha  lasciato a (Milano, 1º novembre 2009)!E stata una delle più grandi  poetesse, aforiste  e scrittrici  italiana.

Vivo….

Vivere
Io vivo di emozioni,
di dolci parole
di sorrisi, di lacrime,
di amore, di passioni.
vivo di romanticismo
vivo di dolci melodie
Io vivo di incontri vecchi e nuovi
Di parole dette, taciute…ascoltate
Vivo di silenzi…e di musica e .. racconti
di esperienze sempre nuove…
vivo di ricordi ancora vividi nella mia mente …
vivo di sogni forse irraggiungibili,
ma vivo.

“Quando Dio creò l’amore”…Charles Bukowski,

Charles Bukowski, “Quando Dio creò l’amore”

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto 
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani 
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma 
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile 
quando Dio creò Me creò Me 
quando Dio creò la scimmia stava dormendo 
quando creò la giraffa era ubriaco 
quando creò i narcotici era su di giri 
e quando creò il suicidio era a terra

Quando creò te distesa a letto 
sapeva cosa stava facendo 
era ubriaco e su di giri 
e creò le montagne e il mare e il fuoco 
allo stesso tempo

Ha fatto qualche errore 
ma quando creò te distesa a letto 
fece tutto il Suo Sacro Universo.

Lacrima

Lacrima

Dove risiede il tuo bacino
di quale forza sei figlia
e di che dolore sei il premio,
sei l’esondazione di uno stato d’animo
o l’indolenza di un ricordo
sei il piccolo volo di chi distratto cade
nella trappola dell’occhio troppo attento,
o atto di giustizia di un corpo che cede.
Incomprensibile miracolo continua a scivolare
differente in ogni anima perchè nessun viso è uguale
a volte libertà altre volte inganno.
Parole liquide di un dolore esacerbato
così profondo da prendere per mano
la madre dell’ansia e condurla sino all’ingresso dello stomaco.
Scendi e rallenta ad ogni anfratto del mio viso
come a cercare di evitarmi
un dolore ancor più grande….
la tua scomparsa.

Samuele Ardigò

Peperoni gialli e rossi in agrodolce

Igredienti :

Peperoni belli tosti ,misti gialli e rossi .

Aceto Ponti rosa   è  il migliore

Per un litro di aceto ..ci vanno :

2 di acqua

3 cucchiai di sale grosso

3 cucchiai colmi di zucchero

4 o 5 granelli di pepe per vaso —

 

Dopo la pulizia dei peperoni ,lasciarli asciugare su di un canovaccio

poi tagliarli  a pezzettoni o a listarelle come ad ognuno aggrada ,io faccio a mio piacimento inserendo dei pezzi lungo il vaso di bicolore !poi internamente aggiungo in pezzi alternandoli nei colori !!,una volta posti nei vasi ,preparo  l’aceto secondo vedo la quantità di vasi ,comincio con un litro  di aceto e se poi non  mene basta la rifaccio ,tutto va fatto a freddo ,tenere girato gli ingredienti finchè il sale e lo zucchero siano sciolti ,poi riempio i vasi e chiudo molto bene ,liinserisco poi in una pentola capiente inserendoci dell’acqua fino all’orlo dei coperchi dei vasi ,l’acqua ,per farli arrivare velocemente all’ebolizione la prendo molto calda dal rubinetto di casa ! la bollitura  a bagno Maria deve essere veloce ,altrimenti divengono troppo scotti per quando poi si aprono e e vengono offerti agli amici o ai parenti  ,il tempo di bollitura da quando prendono il bollore è di 6 minuti e devono essere tolti dall’acqua di bollitura immediatamente ,con un paio di guanti grossi di gomma ,mai lasciarli  dentro come si fa con la conserva di pomodoro ok ca

 

pito care amiche !!

 

Non respingere i tuoi sogni ……Splendida poesia !!


Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l’acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
“Io sono il sole, i cieli, l’amore“.
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola.
Sognare è il mezzo che l’anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.

Pedro Salinas

Non scegliere

Non scegliere vai e basta,perchè nessuna strada è giusta, se
non sai dove andare sono tutte
uguali, solo dopo aver fatto
una scelta, pagherai le conseguenze di essa,ora vai,almeno
che non vuoi restare qui a meditare su quale sia quella
giusta, ma ti dico una cosa, in questo momento sono tutte
giuste

(E.P noumeno)

Limoncello con i limoni della mia piantina ….

Aggiunta dello sciroppo all’infusione delle bucce di limone in alcool….

eccola tutta intera la mia cara piantina di limoni dopo aver raccolto quelli maturi per il limoncello ! non è un amore !!!

 

Questa pianta ha circa 3 anni e mezzo ,ma è la mia soddisfazione…

Ingredienti :1 litro Alcool per liquore.. Acqua 1 litro e mezzo …. zucchero dai 7 O 8 etti a piacimento .mettere le bucce in alcool per almeno 10 giorni al buio ,fare attenzione che col pelapatate di  non togliere il  bianco al limone ,dev’esserci solo la buccia gialla ,nulla bianco ,poiché quello darebbe poi al liquore un sapore sgradevole amarognolo ! dopo questa fase cioè 10 giorni  ,preparare lo sciroppo facendo bollire il litro d’acqua ove è sciolto lo zucchero ,lasciare raffreddare e poi unire il tutto e imbottigliare ! tenere in luogo fresco ,per offrire agli amici metterlo un paio d’ore in freezer ,deve essere molto freddo !! e buon lavoro